REIS DE JANEIRO – Musica sacra in Brasile tra Africa e Europa

REIS DE JANEIRO
Musica sacra in Brasile tra Africa e Europa

BARBARA CASINI: canto, chitarra, percussione.
MONICA DEMURU: voce recitante, canto.

Canti, cantilene, riti, processioni, vere e proprie rappresentazioni drammatiche: il sentimento del sacro in Brasile si esprime da sempre in una moltitudine di luoghi e modi, e impregna profondamente la musica colta e popolare.

Può essere diretta emanazione della religiosità della terra madre colonizzatrice, o della superstizione casalinga, o mescolarsi a credenze e riti africani in quel meraviglioso impasto detto sincretismo, quel sagace trucco che i popoli colonizzati hanno saputo escogitare per salvare le proprie tradizioni.

Ma in tutti i miscugli non c’è una parte sola che resta contagiata, anzi c’è un fluire in entrambe le direzioni che determina alla fine qualcosa di nuovo, magari forgiato nella sofferenza o nel sentimento di riscatto.

Le due culture si fecondano inevitabilmente a vicenda, si versano l’una nell’altra; sta di fatto che difficilmente un brasiliano, anche non credente, disprezzerà il sentimento della “fé”, la fede, in senso molto più ampio che non un credo specifico ben definito.

Barbara Casini e Monica Demuru hanno disegnato un percorso scandito dalle ricorrenze religiose messe in musica da autori per lo più popolari, a volte anonimi, a partire dalla festa dei Re di Gennaio, i Re Magi, passando attraverso i fuochi di San Giovanni fino alla nascita di Gesù.

E sarà bene ricordare che, essendo le stagioni rovesciate, Natale e Epifania sono al culmine dell’estate, San Giovanni segna l’inizio dell’inverno, spesso quindi l’allegria della fine della siccità. Spiritualità profonda, dotata di un aspetto ludico e sensuale proprio di chi non ha mai interrotto il legame con l’origine “terrena” della vita.

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