Biografia

Barbara Casini

E’ nata a Firenze, il 30 luglio 1954 da genitori fiorentini, che raramente avevano messo il naso fuori dall’Italia. In casa si ascoltavano le canzoni in voga, il jazz e la musica classica. Barbara suonava il piano, la chitarra, ma soprattutto cantava, di tutto: i Beatles, Rita Pavone, Mina.

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Poi un giorno arrivarono dei dischi “nuovi”, un nuovo suono che veniva da oltre oceano: la Bossa Nova. Barbara aveva sì e no quindici anni. E’ cominciato così, semplicemente, il suo amore per la musica brasiliana, un amore straordinario che non è mai finito, e che, una volta cresciuta, l’ha spinta a una svolta nella vita: nonostante la laurea in psicologia, abbandona il progetto di diventare psicanalista e decide di fare la cantante. Si butta nella ricerca sfrenata di tutto quello che riguarda il Brasile, la musica, la letteratura e la stessa lingua portoghese.

Finalmente nel 1982 fa il suo primo viaggio in quella terra sognata. Elis Regina è morta da un anno e Barbara ha già interiorizzato il suo modo di cantare, conosce a memoria ogni respiro, ogni sorriso e ogni lacrima che traspare dal canto di Elis.
In quel primo viaggio riempie una valigia di dischi, e l’anima di suoni e di nomi! Si accorge che c’è un mondo sconosciuto e meraviglioso di compositori, musicisti, e interpreti che aprono nuovi orizzonti da esplorare.

Quando Barbara torna in Brasile fa molta strada, da Rio a S Luis do Maranhão, “scopre” il Nordeste, si ri-innamora, incontra Luiz Gonzaga mentre sta registrando il suo ultimo disco poco prima di morire, impara le sue canzoni e quelle di Geraldo Azevedo, Xangai, Jatobá. Il suo repertorio cambia radicalmente: Barbara in Italia diffonde le musiche popolari di quel Brasile diverso, suona il triangolo e la zabumba, canta côco e baião, maracatu e bumba meu boi, ancora una volta si diverte e si commuove.

Nel frattempo forma il Trio OUTRO LADO con Beppe Fornaroli e Naco, con il quale incide un LP, “Outro Lado”, (ristampato in CD dalla Philology nel 1999). Passano tanti anni, tanti viaggi, tanti incontri.

Nel ’94 forma un quartetto con Stefano Bollani al piano, Raffaello Pareti al contrabbasso e Francesco Petreni alla batteria, gruppo che resta attivo fino agli inizi degli anni 2000.

Collabora con grandi musicisti italiani e stranieri della scena jazzistica (Enrico Rava, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Phil Woods, Lee Konitz) e della Musica Popolare Brasiliana, quali Toninho Horta e Guinga, e partecipa con varie formazioni ai più importanti festival italiani. Lungo la sua più che trentennale carriera si cimenta anche col jazz e con la canzone italiana e francese.

Attualmente ha al suo attivo ormai una ventina di cd. Tra questi si segnalano:

TODO O AMOR (Philology, 1997), il primo lavoro completamente a suo nome, che le ha dato modo di proporsi anche come autrice di musiche e testi, e che ha ottenuto ottime critiche sia in Italia che all’estero.

VENTO (Label Bleu, 2000) realizzato insieme a Enrico Rava, Stefano Bollani e l’ Accademia Filarmonica della Scala, con arrangiamenti e direzione di Paolo Silvestri. Con questo progetto ha partecipato all’edizione 2000 di Umbria Jazz.

VOCÊ E EU (Philology 2001) con Stefano Bollani al piano e Phil Woods al sax alto.

URAGANO ELIS (Via Veneto Jazz 2004) un omaggio a Elis Regina, realizzato con una formazione allargata in cui compaiono grandi nomi del jazz italiano, arrangiamenti e produzione artistica di Paolo Silvestri che ne ha scritto una versione per big band commissionata dall’Orchestra Jazz della Sardegna, uscita in CD con titolo AGORA TÁ (Via Veneto Jazz 2012).

FORMIDABLE! (Philology 2009) un omaggio al grande chansonnier Charles Trenet, realizzato con Fabrizio Bosso; questo progetto ha visto una trascrizione per orchestra d’archi ad opera ancora di Paolo Silvestri e messa in scena dalla Camerata Strumentale Pratese.

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È stata più volte invitata a Rio e a São Paulo dove si è esibita con grande successo al fianco di musicisti brasiliani, primo fra tutti lo straordinario compositore e chitarrista Guinga.

Di particolre rilievo il cd UMA MULHER (Philology 2015) realizzato con due diversi trii di giovani jazzisti italiani (Alessandro Lanzoni e Seby Burgio al piano, Gabriele Evangelista e Marco Siniscalco rispettivamente al contrabbasso e al basso elettrico, Bernardo Guerra e Enrico Morello alla batteria) e con un repertorio in prevalenza originale, riproponendosi dopo molti anni in veste di cantautrice.

L’ultimo disco in ordine di tempo è TERRAS (Jando Music 2016) con i fratelli brasiliani Roberto ed Eduardo Taufic, rispettivamente alla chitarra e al pianoforte, un omaggio alla tradizione musicale del Nordeste del Brasile.

Barbara si dedica anche alla traduzione di canzoni e di romanzi, tra cui il meraviglioso “Vidas Secas” di Graciliano Ramos, realizzando diversi progetti teatrali in collaborazione con l’attrice e cantante Monica Demuru.

Ha scritto un libro di conversazioni con i grandi compositori popolari brasiliani (Chico Buarque, Edu Lobo, Gilberto Gil, Ivan Lins e molti altri) che è uscito alla fine di novembre 2012 per Angelica Editore, dal titolo “Se tutto è musica” e che è in procinto di essere tradotto in portoghese per il pubblico brasiliano.

Gode di grandissima stima da parte dei musicisti brasiliani che la considerano una vera e propria ambasciatrice della loro musica e della loro cultura in Italia.

 

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